Pitture rupestri Kolo-kondoa

PITTURE RUPESTRI KOLO-KONDOA

Le pitture rupestri fanno parte di quell’affascinante mondo preistorico di cui sappiamo poco, ma che, proprio per questo, ci attrae come un magnete. All’interno di grotte a volte difficili da raggiungere, i nostri antenati si sono presi la briga di decorare le pareti con disegni meravigliosi, scene di vita quotidiana, riti, animali e tanto altro. Non sapere quali reali motivazioni hanno spinto questi uomini a produrre tanta bellezza rende il fascino ancora più profondo.

In Tanzania ci sono molte di queste pitture e le più famose ed ammirate sono nella zona di Kolo e Kondoa, due villaggi al centro del paese posizionati in una zona particolarmente arida.

Partendo da Arusha si percorre la strada che porta alla capitale Dodoma, da poco completamente asfaltata, e da Kondoa è possibile raggiungere i vari siti con un fuoristrada, ma spesso l’ultimo tratto, anche di un chilometro in arrampicata sulla collina, è da fare a piedi. Forse anche la passeggiata aggiunge la sua dose di suspense e quando finalmente si arriva a destinazione si rimane a bocca aperta davanti allo splendore di certe pitture.

Parecchie persone hanno tentato di studiarle e decriptarle, tra cui Mary Leakey, ma con scarsi risultati. La credenza vuole che due siano state le tribù a produrre queste meraviglie: i Sandawe e i Rangi.

I Sandawe sono oggi gli eredi di una tribù di cacciatori-raccoglitori della zona appunto di Dodoma e rivendicano le pitture color ocra risalenti a circa 6.000 anni fa. Sono stupefacenti: animali, danze, la madre terra, figure umane stilizzate dove le donne sono calve e gli uomini portano i capelli lunghi. Forse la più famosa si trova nel sito di Fenga e rappresenta un gruppo di persone che accerchiano un elefante. I colori vanno dal rosso all’arancione scuro ed erano fissati alla roccia con grasso animale. Non a torto sono tra le pitture rupestri più belle di tutto il continente.

In alcuni siti se ne trovano di bianche e nere, attribuite ai Rangi, un’altra tribù. Più recenti, datate intorno al migliaio di anni fa, sono più enigmatiche, con figure meno riconoscibili.

Devono aver avuto qualche tipo di significato magico perché ancora oggi alcuni di questi luoghi sono usati dagli stregoni per singolari riti tra cui alcuni legati alla pioggia.

Raccomando molto una visita culturale: la storia di questi posti è avvolta nel mistero, ma assicuro un’esperienza indimenticabile durante la quale si percepisce, si ‘tocca’ la magia degli uomini primitivi.