I portali Di Stone Town

I PORTALI DI STONE TOWN

I portali di Stone Town sono l’elemento distintivo di questa città, la città di pietra, pietra corallina, molto spesso usata come materiale da costruzione.

Stone Town è un dedalo di viuzze e vicoli molto stretti dove non esiste un unico stile architettonico, ma un mix di stili che ripercorrono la storia a ritroso: arabo, indiano e anche europeo, eredità del colonialismo.

Casa di Freddy Mercury

I portali intarsiati delle abitazioni nacquero per testimoniare la ricchezza e, quindi, l’importanza del proprietario.

Il sultano Barghash ebbe l’onore di avere la più grande all’ingresso del suo Palazzo delle Meraviglie, mentre la palma della più antica, diciottesimo secolo, va a quella dell’attuale Museo del Palazzo, dimora del sultano Said Bin Sultan.

Un’interessante parentesi andrebbe dedicata alla sorella di Barghash, Salme, principessa figlia del sultano di Zanzibar, che scrisse una autobiografia descrivendo la propria vita a corte e lasciandoci un’inestimabile miniera di informazioni riguardanti il sultanato: unico esempio di scritto di questo tipo prodotto da una donna.

I portali, dunque, diventarono sempre più rappresentativi ed era attorno al portale che si costruiva poi la dimora.

Stone Town, però, è città di mare e la salsedine unita al clima imponeva la scelta di legni particolari, che resistessero anche agli insetti, tra cui l’albero del pane e il giaco. Più costosi, ma estremamente pregiati, quelli che venivano importati dall’Asia e cioè il tek e il sesamo (ve la ricordate la frase di Alì Babà ‘apriti sesamo?’: magari ha origine proprio da qui). Scelta che si è rivelata vincente, poiché spesso i portali sono sopravvissuti alle case.

La classica forma dei portali zanzibarini è rettangolare, con battenti cosparsi di borchie in ottone e con gli stipiti ornati da intarsi. Si possono trovare linee ondulate che rappresentano il mare, pesci, catene come simbolo di protezione o la palma da dattero e cioè l’abbondanza.

A volte il portale è sormontato da un pannello ad arco dove era possibile scrivere il nome del proprietario o alcuni versetti del Corano.

Visitando Stone Town la storia si respira: i portali sono il simbolo di tutte le storie personali che si sono succedute tra le vie e i vicoli di questa splendida città.

Una curiosità: anche quella che viene indicata come casa natale di Freddy Mercury, indiano Parsi nato a Zanzibar, ha il suo piccolo portale intarsiato.

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