Quanti paesi possono vantarsi di avere una pietra preziosa che porta il loro nome?

tanzaniteLa Tanzania ha questo privilegio poiché è l’unico posto al mondo in cui si possano trovare giacimenti di questa meraviglia, il cui nome è stato scelto addirittura dalla famosa gioielleria Tiffany per omaggiare il luogo di provenienza oltre che evitare strane omofonie con il nome scientifico, che ricordano la parola suicidio in inglese.

Non tutta la Tanzania, però. Solo a nord, nella zona del Kilimanjaro e vicino ad Arusha. Per essere precisi ai piedi delle Merelani Hills, regione Manyara.

Queste specifiche vi fanno capire quanto sia rara questa pietra scoperta per la prima volta da un Masai di nome Ndugu Jumanne Ngoma. I Masai vivono in questa regione insieme ad un’altra tribù, quella dei Chagga. Il ritrovamento di Ndugu avviene nel 1967 e rimarrà per sempre legato a queste persone perché il colore della gemma è un colore a loro sacro.

La tanzanite ha sfumature che vanno dal blu intenso al viola.

Questa colorazione è dovuta al processo di riscaldamento della pietra grezza ad altissime temperature, che fanno emergere tonalità davvero incredibili.

Il cambio di colore avviene anche con la luce e se ne può valutare la purezza a seconda del livello di trasparenza, visibile anche a occhio nudo.

tanzaniteMa perché solo in Tanzania e solo in un luogo così delimitato? Colpa, come sempre, della grande Rift Valley, che in fase di formazione, e proprio qui, ha miscelato fenomeni singolari come pressioni e temperature, che hanno reso possibile la formazione di pietre tanto stupefacenti. Fase che ha necessitato di circa 500 milioni di anni per compiersi.

Questo, purtroppo, ha anche un rovescio della medaglia perché i giacimenti un giorno si esauriranno, anche se la tradizione Masai associa questo momento a quello in cui non esisteranno più i grandi animali che attualmente scorrazzano per le savane.

Chi è appassionato di cristalloterapia saprà che la tanzanite rappresenta la creatività e l’intuizione.

Come potrete facilmente capire non si tratta di un acquisto economico, anche se ve lo consiglio perché è davvero bellissima. È possibile, comunque, ammirarla sia tagliata che grezza nel piccolo museo a lei dedicato ad Arusha, al terzo piano del Blue Plaza Building in India Street. Vale veramente la pena.

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