Arusha e parco nazionale di Arusha

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arushaArusha è conosciuta dai safaristi come la porta di accesso ai parchi del circuito del nord.

Raramente si visita la città di Arusha, raramente si visita il parco che da lei prende il nome. È un grande sbaglio. La città offre molto sia in termini di ricezione e intrattenimento sia in termini di bellezze naturali. Sono molti gli aspetti nascosti di questa città in espansione vertiginosa come molti sono gli angoli per una passeggiata nella natura.

Di solito per la mia camminata mattutina mi dirigo verso una piantagione di caffè vicino al piccolo aeroporto e mentre cammino mi concentro sulla bellezza di ciò che mi circonda. Viali alberati che potrebbero essere descritti in una fiaba, filari e filari di piante di caffè, a volte spoglie, a volte coperte di maturi frutti rossi in attesa di essere raccolti. La pace. La quiete. La possibilità di vagare con la mente in assoluto relax.

arushaTra le bellezze che offre Arusha è compreso il suo parco nazionale.

Parte del parco è coperta dalla foresta pluviale al cui interno svetta il bellissimo Monte Meru, vulcano ancora attivo, che è anche il secondo monte più alto di tutta la Tanzania con i suoi 4566 metri. Un’altra caratteristica di questo parco è il Cratere di Ngurdoto, una piccola caldera di circa tre km, stracolma di fauna.

Per gli amanti dell’avifauna ci sono tantissime specie ornitologiche e i sette piccoli Laghi Momella  che con le loro acque estremamente alcaline attirano numerosi fenicotteri, spettacolari visti da lontano: immense macchie rosa. Per quanto riguarda la restante fauna si trovano elefanti, giraffe, erbivori, ma è completamente assente il leone. A volte succede di incontrare un babbuino albino.

Naturalmente è possibile fare trekking sul Meru: alcuni lo considerano un allenamento prima di affrontare il grande gigante, il Kilimanjaro.

Tra le piante presenti nel parco segnalo i singolari fichi strangolatori, una strana specie di parassita che avvolge la pianta ospite fino ad ucciderla. Molto fotografato l’esemplare sotto al quale passano i Land Cruiser durante la visita al parco.

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