La Tanzania, come ho avuto occasione di scrivere diverse volte, non è solo safari, ma è anche storia, cultura, tribù, paleontologia e siti archeologici e a me piace girare.😃

Dopo aver lasciato la Riserva naturale di Amani abbiamo proseguito il nostro viaggio dirigendoci verso la costa settentrionale e abbiamo raggiunto Pangani, una cittadina a pochi chilometri da Tanga…

volevamo visitare le rovine di Tongoni.

Siamo arrivati a Pangani nel tardo pomeriggio e ci siamo diretti al lodge, un po’ provati dalle strade difficoltose, un po’ dal caldo che sulla costa è decisamente equatoriale. Tra le varie peripezie che bisogna affrontare per arrivare è compresa una gita di pochi minuti su un mini traghetto ⛴ che trasporta incessantemente tutto il giorno veicoli e pedoni da una parte all’altra di una insenatura che collega Pangani alla costa.

Un’avventura. Il mezzo è quantomeno di vecchia data ed accoglie macchine 🚘, camion 🚛, pullman 🚌, moto 🏍 e passeggeri. Per questi ultimi ci sono delle apposite panchine dove potersi sedere in attesa che la manciata di minuti necessari per la traversata passi. Il campionario umano è molto interessante: noi abbiamo trovato venditori ambulanti, una signora in stato interessante, due meccanici con il tipico paludamento costellato di macchie di grasso, un anziano molto loquace e un paio di wazungu(bianchi europei) dall’aria un po’ smarrita: io e Filippo. Moody è dovuto rimanere sul Cruiser e non ha potuto tenerci compagnia.

Avevamo un disperato bisogno di fare una doccia, ma l’arrivo al lodge, a tutti i lodge, è una specie di rito. Si viene accolti SEMPRE con un rinfrescante succo di frutta fresca, nel nostro caso di anguria 🍉, e con la spiegazione del protocollo, delle location di bar e ristorante, degli orari, delle opportunità di escursioni nei dintorni e così via.

La facciata del nostro lodge evocava antiche atmosfere arabe, molto suggestivo. Dall’ingresso si procede verso il giardino interno con la piscina e le terrazze vista mare da dove godersi lo splendido Oceano Indiano in tutta la sua bellezza. Per la merenda ci hanno preparato una torta di carote 🥧 spettacolare che noi abbiamo condiviso con un ragazzo che nel frattempo era arrivato per mostrarci i suoi lavori fatti a mano con legno di cocco: scodelle, portasapone, posaceneri, insalatiere. Abbiamo fatto qualche acquisto e per il resto ci siamo goduti il tramonto sul mare. Come tutti i tramonti tanzaniani è stato anche questo un’esperienza emotiva.

La camera, che come la facciata aveva caratteristiche arabe, era molto spaziosa, ben arredata ed abitata da una famigliola di gechi 🦎 molto giocherelloni.

Dopo una cena a base di pesce ci siamo ritirati a riposare e la nottata è passata serena.

Il giorno successivo era stato programmato per fare una visita alle cosiddette ‘rovine di Tongoni’ e così siamo ripartiti. Tongoni è un’altra cittadina sulla costa poco distante da Pangani che nasconde un prezioso sito di rovine Shirazi. Una moschea 🕌, alcune tombe e una torretta che in tempi antichi ospitava degli specchi posizionati per aiutare le navi durante la notte. La parte interessante della moschea riguarda alcune nicchie ancora perfettamente conservate e, all’esterno della porta laterale, un luogo singolare formato da una panchina in pietra e degli strani poggiapiedi, sempre in pietra. Era l’angolo del lavaggio e della purificazione.

rovine di TongoniÈ sempre affascinante visitare luoghi tanto antichi come le rovine di Tongoni, passare dove sono passati i loro abitanti tanto tempo fa, rivivere le loro usanze, sedersi nei medesimi posti dove si sedevano loro.

Gli Shirazi, provenienti dal Medio Oriente, si sono fusi con le popolazioni autoctone e hanno dato vita a quell’affascinante mondo che oggi chiamiamo cultura Swahili, proprio sulle coste della Tanzania, e questo fatto ha una certa rilevanza per comprendere le radici culturali del popolo tanzaniano. Molto interessante, molto.

Il pranzo a Tanga, dopo il ritorno dalle rovine di Tongoni con il mini traghetto, è stato rallegrato dalla presenza di una vervet monkey 🐵. Sono scimmiette dispettose, che cercano sempre di rubare qualcosa da mangiare, ma dal musetto simpatico. La nostra ci ha curati per un po’, poi, forse stanca di aspettare, se ne è andata a mani vuote.

Queste gite che io, Moody e Filippo facciamo in giro per la Tanzania ci permettono di conoscere meglio questo splendido luogo e le persone che ci vivono. Un posto ricco di sorprese e di personaggi interessanti. Un posto che vale davvero la pena di visitare.😊😊