la riserva del Selous

ippopotamo

La Selous Game Reserve prende il nome da Frederick Selous, un esploratore e cacciatore inglese, ed è un patrimonio mondiale dell’UNESCO. È enorme, più di 50.000 chilometri quadrati. Fondamentalmente il 6% di tutto il territorio tanzaniano. È affollata di mammiferi, ma la parte dedicata al turismo è quella settentrionale, a nord del fiume Rufiji, che dal 2019 è diventata il Parco Nazionale Nyerere. Il fiume è il più lungo del paese, è navigabile e scorre per duecentocinquanta chilometri prima di sfociare nell’Oceano Indiano.

La Riserva è famosa anche per il gran numero di licaoni che vi abitano, il più alto di tutta la Tanzania. E poi leoni, giraffe, elefanti, numerosissimi, ippopotami, coccodrilli e altre creature speciali.

I game drive sono su auto aperte, la vista è fantastica e le sensazioni sono incredibili.

La savana si rivela subito spettacolare: la strada infinita nasconde meraviglie.

Il paesaggio è quasi irreale. Le acacie spuntano ovunque e le acacie fischianti ospitano enormi colonie di formiche. La loro relazione è molto singolare: in cambio di ospitalità, le formiche proteggono la pianta dagli erbivori. Appena uno di loro si avvicina per mangiare, escono ed iniziano a correre su e giù sulle spine, disturbando il pasto. Il nome acacia fischiante deriva dal fischio che la base rotonda delle spine, bucata dalle formiche per creare le loro stanze all’interno, fa quando viene attraversata dal vento. È stupefacente!

Il caldo è umido e dopo un game drive in savana è possibile fare un safari in barca sul fiume Rufiji.

Non c’è niente di più romantico che ritrovarsi su una barchetta sul fiume Rufiji al tramonto.

Le acque sono affollate di animali molto pericolosi.

La barca procede lentamente. L’acqua è bassa e a volte la piccola elica del vecchio motore fatica nel fango che risucchia dal fondo del fiume.

La natura circonda tutto: il segreto è guardare e ascoltare in silenzio. Ogni tipo di sorpresa è dietro l’angolo.

Il fiume Rufiji, quando è povero d’acqua, forma lagune e laghetti dove coccodrilli e ippopotami godono di una sistemazione fantastica e convivono incredibilmente in pace.

Le cicogne sono numerose e le più audaci fanno surf sulla schiena degli ippopotami.

I coccodrilli nuotano sotto la superficie ed emergono spesso molto vicino alla barca. A loro non importa, mentre gli ippopotami tendono a starne alla larga.

Sulle rive del fiume ci sono strani tronchi: sono palme morte, altissime. I tronchi vi rimangono per anni e ospitano sulle loro cime grossi uccelli che cercano e aspettano la loro preda.

Il tramonto, uno degli incredibili tramonti africani,  fa desiderare di fermare il tempo per sempre.

Mkomazi, un parco con delle sorprese