La savana per i bambini

LA SAVANA

Nell’Africa subequatoriale, e cioè in quella parte di continente che si trova sotto l’Equatore, il clima e soprattutto le piogge hanno permesso lo svilupparsi di un luogo molto speciale: la savana.

Albero delle salsicce

Albero delle salsicce

Acacia

Acacia

Immaginatevi un enorme distesa di erba dove spuntano qua e là alberi strani con la forma di un ombrello o dai cui rami penzolano enormi bacche che somigliano a dei salsiccioni giganti. Avete appena immaginato le ACACIE e gli ALBERI DELLE SALSICCE, due tra le piante più caratteristiche della savana.

In Tanzania c’è una savana molto famosa e affascinante: il Serengeti. Il nome di questo parco arriva da una parola Maasai, la lingua di un popolo nomade che vive nelle vicinanze. La parola è siringet e significa ‘pianura infinita’. E il Serengeti lo è davvero una pianura infinita: è gigantesco. Durante la stagione delle piogge è verde e rigoglioso, mentre nella stagione secca tutto ha un’aria più arida e spoglia e anche gli animali se ne vanno. Migliaia di zebre e gnu camminano per centinaia di chilometri in cerca di acqua e pascoli freschi. Una fatica terribile e non è finita qui. Quando arrivano al confine con il parco del Masai Mara in Kenya dove sono diretti hanno un’ultima prova da affrontare: il passaggio del fiume Mara, infestato di coccodrilli famelici, pronti a banchettare. Molti non ce la fanno, molti sì. Per vedere questo spettacolo bisogna aspettare il mese di settembre e mettersi sulla riva del fiume: incredibile!

Elefante

Giraffa

Quando le mandrie se ne vanno la vita diventa difficile per chi resta. Gli altri erbivori soffrono e i predatori hanno difficoltà a trovare cibo e la caccia diventa aggressiva.

In Serengeti vivono tutti i grandi cinque, o BIG FIVE come si dice in inglese: leone, leopardo, elefante, bufalo e rinoceronte nero. Cinque animali straordinari e sempre meno numerosi, soprattutto il rinoceronte, quasi estinto. Perché? Viene cacciato per il suo corno, purtroppo. Fortunatamente la Tanzania ha cominciato un programma di ripopolazione di questo splendido e timido mammifero, ma il processo è lento. Pensate che una mamma rino ha un unico cucciolo ogni due anni!!

E non dimentichiamo le giraffe, questi strani animali dal collo lunghissimo che si aggirano per la savana guardando tutti dall’alto al basso, bellissime, eleganti, timide.

Tra le erbe alte delle pianure a sud del Serengeti si nasconde spesso un felino bellissimo e delicato: il ghepardo. Si riconosce facilmente: è snello, con il corpo allungato e ha due caratteristiche righe nere sul muso che assomigliano a due grandi lacrime. Perché è più facile vederlo in pianura? Perché su un terreno pianeggiante riesce a sviluppare tutta la sua potenza, che è la velocità. Può raggiungere anche i 70 km/ora. Certo, non può mantenerla a lungo, ma è davvero una freccia!! Ha anche un’altra caratteristica: ha gli artigli non retrattili. Cosa significa? Significa che restano sempre fuori e questo crea loro non pochi problemi a salire sugli alberi. Le orme di questo animale sono per questo motivo molto ben riconoscibili.

Ghepardo

Per darvi un’idea di quanti animali pericolosi, ma affascinanti, si possono trovare in savana si devono aggiungere alla nostra lista anche gli ippopotami. Vivono in acqua in gruppi numerosi e sono molto molto molto aggressivi. Restano a mollo tutto il giorno ed escono dall’acqua spesso nelle ore notturne per mangiare. Il loro segreto? Non hanno pelo e con il sole dell’Equatore rischiano di bruciarsi durante il giorno, ecco perché si rinfrescano in acqua.

In Serengeti si può fare un’escursione in mongolfiera: un’ora di volo all’altezza giusta per vedere dall’alto, ma da molto vicino, questo mondo straordinario chiamato savana.

E adesso la sfida del giorno: riuscite a disegnare tutti gli animali e le piante che avete visto nell’articolo?

Rinoceronte

Leopardo

Leone

Vere orme di ghepardo

Il leone