La lingua Swahili: settimana e giorni

Swahili

Abbiamo già affrontato in altri articoli alcune parole fondamentali della lingua swahili come mzungu e alcuni saluti. Questa volta parleremo dei giorni della settimana e della divisione delle parti del giorno.

Cominciamo con il dire che la settimana swahili inizia di sabato, jumamosi, letteralmente il giorno numero uno. Poi le cose vanno di conseguenza: domenica il secondo giorno jumapili, lunedì il terzo giorno jumatatu, martedì il quarto giorno jumanne, e mercoledì il quinto giorno jumatano. Poi, inspiegabilmente, giovedì arriva come alhamisi, e venerdì come ijumaa. Perché? Ovviamente c’è il trabocchetto.

Sono due parole di origine araba, mantenute in swahili esattamente come quelle originali, che hanno come significato sesto e settimo giorno, ed ecco spiegato l’arcano.

Ma perché la settimana swahili comincia di sabato? Perché il giorno sacro dei musulmani è il venerdì, che corrisponde alla domenica dei cristiani e cioè il giorno più importante.

All’inizio questo sistema crea un po’ di difficoltà, ma col tempo si fa l’abitudine a tutto, anche al fatto che una lingua non veicola solamente parole, ma anche e soprattutto il modo di pensare e la cultura di un popolo.

Le sorprese non sono finite, però.

Anche la suddivisione in parti della giornata differisce un po’ da quella occidentale. Il primo motivo riguarda gli orari di alba e tramonto. Nel mondo western il sole sorge e tramonta a orari differenti a seconda della stagione. Nel mondo tanzaniano, cioè poco sotto l’equatore, le stagioni sono segnate dalla presenza o meno delle piogge e da escursioni termiche a volte davvero poco significative, il sole sorge e tramonta sempre alla stessa ora e la scansione della giornata è legata a questa ripetitività. Mi spiego meglio. Se ogni 12 ore il sole compare o scompare dall’orizzonte, significa che le quattro parti del giorno possono avere una netta divisione ogni 6 ore e così la mattina, asubuhi in swahili, sarà dalle 6 alle 12, il pomeriggio, mchana, dalle 12 alle 18, la sera, jioni, dalle 18 alle 24 e la notte, usiku, dalle 24 alle 6. Semplicissimo.

La curiosità di oggi: buona notte in swahili si dice usiku mwema e io la trovo un’espressione dolcissima.

Mzungu