Il lago Eyasi

IL LAGO EYASI

Quando ho deciso di fare una gita per visitare alcune tribù tra il Parco Nazionale del Serengeti e Ngorongoro, ho guardato l’itinerario sulla cartina e ho realizzato che si trattava della zona adiacente al Lago Eyasi.

Sono partita da Arusha con una forte pioggia che mi ha accompagnata fino alla città di Karatu, con poche schiarite e molti rovesci, tanto violenti da costringere la macchina a rallentare e i tergicristalli a lavorare alla massima velocità. Fortunatamente, abbandonata la strada asfaltata a Karatu e imboccata la sterrata in direzione del lago, il sole è tornato a farmi compagnia.

Ho attraversato campi e campi di cipolle, intervallati da coltivazioni di patate dolci.

Questa è la zona più importante della Tanzania per la vendita delle cipolle: un mercato apposito si svolge all’inizio di ogni mese. È anche una zona arida e arsa dal sole, motivo per cui, per mantenere le coltivazioni, ci sono enormi impianti di irrigazione.

Nel primo pomeriggio sono arrivata al lodge e la terrazza del mio bungalow si affacciava proprio sul lago, formatosi in seguito alla Rift Valley.

A dicembre, mentre mi trovavo lì, è in piena stagione secca.

Durante questo periodo le acque evaporano a causa delle alte temperature dando al luogo a una strana atmosfera. Una passeggiata nell’immensa distesa sabbiosa lasciata dal ritiro delle acque dà l’impressione di aggirarsi in un paesaggio lunare.

La stagione delle piogge riempie nuovamente il lago e con l’acqua, salata, tornano anche fenicotteri e pellicani pronti per la stagione dell’accoppiamento.

Purtroppo negli ultimi anni la quantità di acqua si è ridotta drasticamente e con conseguenze pesanti per gli ecosistemi e per le popolazioni.

La zona ospita le tribù dei Datoga e degli Hadzabe. Questi ultimi sembra che vivano nell’area da 10.000 anni! La loro vita è legata al territorio con il quale hanno un rapporto simbiotico: cacciano e raccolgono ciò che la terra offre, mantenendo uno stile di vita immutato.

È un luogo affascinante, merita davvero una visita. Oltre ai paesaggi e agli interessanti incontri con le tribù locali è anche molto tranquillo e mette in connessione con la natura non solo chi ci abita.

Jambo!