La grande migrazione

La Grande Migrazione che si svolge ogni anno tra Serengeti e Masai Mara è uno spettacolo difficile da descrivere. Si tratta di un gigantesco numero di gnu e zebre in marcia per centinaia di chilometri alla ricerca di acqua e pascoli freschi. D’accordo: questo è comprensibile. Ciò che è più difficile da capire riguarda il percorso. Come fanno a sapere dove andare? Come riescono a non perdersi? Cosa li spinge a non mollare nonostante le difficoltà e i pericoli che affrontano ogni volta? E seguono il percorso in senso orario!

Gnu e zebre hanno la necessità di abbeverarsi quotidianamente e questa è la miccia che stimola la partenza da luoghi ormai secchi verso luoghi rigogliosi, baciati dalla stagione delle piogge.

Durante il tragitto devono anche attraversare due fiumi: il Grumeti a giugno e il Mara tra fine agosto e settembre. Infatti, la migrazione si svolge a cavallo tra il Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania e il Parco Nazionale del Masai Mara in Kenya, divisi da quel fiume Mara dove i coccodrilli sterminano puntualmente un buon numero di ungulati di passaggio tra cui molti cuccioli, più deboli, più inermi di fronte a questi rettili feroci e pazienti.

La partenza non avviene in modo clamoroso, è progressiva, graduale. C’è sempre uno gnu che parte e, da buoni gregari, gli altri, piano piano, lo seguono. In poco tempo se ne aggiungono altri, poi tutto il branco si mette in marcia.

Restano nel Masai Mara fino a novembre, quando comincia la camminata di ritorno: arrivano in Serengeti a dicembre e lì, nelle pianure meridionali, si fermano fino a marzo.

Questo è il momento e il luogo in cui ‘le’ gnu partoriscono. Ogni anno arrivano quasi 500.000 nuovi nati.

Mamma gnu ha un legame molto forte con il piccolo, non lo abbandona se non riesce a seguire la velocità del branco e lo difende dai coccodrilli se viene assalito. Non riesce quasi mai a vincere, ma lotta con tutte le sue forze.

Come tutti i cuccioli di tutte le specie, anche i piccoli gnu sono dolcissimi.

Questa migrazione ha luogo dalla notte dei tempi, quindi è qualcosa che questi animali si portano dentro in qualche modo geneticamente.

Il leone ha l’istinto della caccia, lo gnu quello del movimento.