Il giardino botanico, Dar Es Salaam

IL GIARDINO BOTANICO, DAR ES SALAAM

Esistono città caotiche e città SUPER caotiche: Dar es Salaam si inserisce perfettamente nel secondo gruppo. A parte il fatto che è gigantesca, a parte il fatto che il traffico è diventato proverbiale e a parte il fatto che la temperatura è piuttosto alta per tutto l’arco dell’anno, Dar è anche splendida, con angolini e posticini da scoprire: un ristorantino sul mare, il mercato del pesce dove uno snack diventa un’avventura, una passeggiata al tramonto ed è subito romanticismo.

Tra le meraviglie inaspettate in cui ci si può imbattere c’è il Giardino Botanico, un’oasi di verde che racchiude moltissime piante pregiate e insolite.

Siamo nella zona chiamata Kivukoni, a pochi metri dall’Oceano Indiano, altra bellezza di Dar, in Samora Avenue. Non è semplicissimo trovare l’entrata: ad una prima occhiata potrebbe trattarsi di un qualunque giardino privato, poi si entra e ci si rende conto di essere capitati in un posto singolare, quasi fuori dal tempo.

Un anziano signore, che ha tutta l’aria di essere la guida del giardino da sempre, accoglie i visitatori con una gentilezza d’altri tempi e ha la rara dote di far sentire chiunque l’ospite perfetto. Il percorso è lento: segue le sue spiegazioni botaniche e il suo passo calmo, ma nello stesso tempo energico. Ad ogni pianta si ferma e ne precisa il nome con gli occhi che rivelano un’enorme soddisfazione nel sapere ogni minimo dettaglio, ogni caratteristica di quegli alberi ormai ripetuta incalcolabili volte. Palme, baobab, alberi di jacaranda, tek, christmas tree e tanti altri, ognuno con la sua storia e la sua origine, ognuno con il suo vecchio tronco che ha visto passare centinaia di turisti e altrettanti studenti che spesso entrano al giardino per godere della sua quiete.

Il giardino nasce durante la colonizzazione tedesca nel 1893 ed è veramente un gioiello.

Il periodo migliore per visitarlo è da giugno a settembre, in stagione secca, e in mattinata, quando la calura della costa tanzaniana non è ancora soffocante e comunque prima delle 15.30, orario di chiusura.

La curiosità di oggi: sotto una tettoia ci sono un paio di vecchissime arnie ancora in funzione. IL BAOBAB