Il licaone o cane selvatico africano

Licaone o cane selvatico africano

Il licaone o cane selvatico africano

Il licaone o cane selvatico africano vive nelle pianure dell’Africa sub-sahariana ed è un canide. Misura circa un metro in lunghezza e una sessantina di centimetri in altezza. Il peso varia tra i 18 e i 27 chili. È magro, con zampe lunghe e scarne. Ha orecchie grandi, rotonde, sempre all’erta. Il manto è pezzato con chiazze nere, gialle e bianche e il disegno, per così dire, della pezzatura è unico per ogni esemplare. La parte finale della coda è bianca: serve per comunicare con il branco. Ha anche un odore molto caratteristico ed intenso di muschio. Muta di licaoni

Vive in mute che arrivano fino a venti individui ed è un cacciatore eccezionale.

Il più temuto dalle prede, è considerato il cacciatore più feroce in assoluto. Essendo carnivoro si ciba di roditori, uccelli, ma anche di antilopi o animali più grandi. Come ci riesce? Ha una tecnica di caccia straordinaria, avvincente se si vuole. Il branco avvista una preda, si avvicina silenziosamente e aspetta il segnale del capogruppo. A quel punto si dividono: un gruppo corre verso la preda e la spinge verso l’altro gruppo che, pronto, la assale quando è ormai sfiancata dalla corsa disperata e dai morsi che i licaoni danno ai suoi garretti durante la fuga. La parte terribile è che iniziano a mangiarla quando è ancora viva.😬 Forse è questo il motivo per il quale le antilopi non tentano neanche di difendersi, ma scelgono istantaneamente la fuga: sono terrorizzate. Il licaone è resistente, tenace e mentre insegue una preda scambia il posto di comando più volte per lasciare il campo a compagni più freschi. La comunicazione avviene con interazioni vocali e tattili.

Direi che hanno un’organizzazione impressionante. Il loro livello di socializzazione è estremo durante e dopo la caccia. Si dividono il cibo: per esempio fanno mangiare prima i cuccioli, e, incredibile, si prendono cura dei compagni malati o feriti.😮

I licaoni non si fermano a lungo in un luogo, sono nomadi.

Si spostano dove possono trovare cibo e riescono a percorrere un’incredibile quantità di chilometri per cercarlo. Date le temperature, tendono a cacciare all’alba e al tramonto e per il resto della giornata si godono la quiete e riposano. Muta di licaoni

Una curiosità è che non bevono quasi mai, non ne hanno la necessità: si soddisfano con piogge e rugiada.

La stagione degli accoppiamenti è a novembre e la gestazione va da due mesi a due mesi e mezzo. Durante questo periodo e anche dopo la nascita vivono tutti insieme, maschi e femmine. Per partorire la mamma scava una buca nel terreno e i cuccioli, fino a otto, nascono e rimangono ciechi per qualche settimana. Sono molto vivaci e gli adulti sono indulgenti con loro. Quando sono troppo piccoli per partecipare alla caccia, i genitori si sfamano e tornano per rigurgitare il cibo che serve a nutrirli. Lo svezzamento avviene dopo circa cinque settimane. Nonostante siano di tempra formidabile, sopravvivono solo i più forti che eliminano i deboli.😬😬😬

Quando sono abbastanza grandi, seguono il gruppo durante la caccia ed imparano la tecnica.

Un’altra curiosità è che i piccoli escono dalla tana solo per i bisogni fisiologici, che non sotterrano. Strana abitudine.

Purtroppo questo splendido e feroce animale è a rischio di estinzione per diversi motivi come l’espansione umana e il bracconaggio. Fortunatamente la Tanzania ha una politica di conservazione straordinaria e, come i rinoceronti, anche i licaoni sono parte di un progetto di ripopolamento che ha, ad oggi, ottenuto risultati degni di nota.

Difficilissimo vederli, ci sono più probabilità nel Parco Nazionale Ruaha e in Selous.😜😜

L’impala