Il vulcano Ol-Doinyo Lengai, la montagna sacra del popolo Maasai

Ol-Doinyo Lengai

IL VULCANO OL-DOINYO LENGAI, LA MONTAGNA SACRA DEL POPOLO MAASAI

Ol-Doinyo Lengai, un nome affascinante in lingua Maa, la lingua dei Maasai che significa la montagna🗻 (Ol-Doinyo) di Dio (Lengai) ed infatti questo vulcano🌋 singolare è la loro montagna sacra.

La terra dei Maasai si trova all’interno del ramo orientale della Rift Valley, a cavallo tra l’Area di Conservazione di Ngorongoro e il Lago Natron. Il centro di questa cultura ha un suo nucleo virtuale nel villaggio di Engare Sero.

La prima domanda che viene spontanea è perché i Maasai abbiano scelto proprio questa montagna🗻 e la risposta credo sia da attribuire alle caratteristiche fisiche dell’Ol-Doinyo:

è l’unico vulcano🌋 attivo in tutto il mondo ad eruttare la cosiddetta ‘lava bianca’, cioè una lava ricca di carbonato di sodio che, una volta raffreddata, dà ai versanti un caratteristico colore bianco simile alla neve.

Ol-Doinyo Lengai

Questa peculiarità ha sicuramente avuto un grande impatto sulle tradizioni di questo popolo di origini nilotiche che tanto fa breccia nel nostro immaginario occidentale.

Noi abbiamo voluto andare ad ammirarlo con una guida Maasai, un guerriero per l’esattezza, Isaia, un ragazzo di circa trent’anni che ci ha raccontato i segreti della sua tribù e le credenze legate alla loro montagna🗻 sacra.

La seconda domanda riguarda il tipo di rapporto che Maasai e montagna hanno. Trattandosi di una sorta di divinità o rappresentando in qualche modo la divinità, è logico e conseguente che venga utilizzata per richieste di tutti i tipi.

Facciamo qualche esempio. Se la pioggia non arriva, e questa zona è particolarmente secca e polverosa, o una coppia ha difficoltà a procreare, ecco che il nostro vulcano🌋 arriva in aiuto.

Ma vuole qualcosa in cambio. Stiamo parlando di sacrifici, di sacrifici di pecore nere per l’esattezza. Il gruppo di Maasai che intende fare una richiesta si reca ai piedi della montagna, sacrifica una pecora nera, banchetta con le sue carni e si ferma nel luogo del sacrificio per alcuni giorni, nella speranza di vedere la propria preghiera soddisfatta.

Io non so se questo stratagemma funzioni, ma conosco l’importanza di questi rituali e la fiducia che in essi viene riposta.

Le eruzioni, la cui ultima è stata pochi anni fa, comunicano ai Maasai che hanno fatto qualcosa per infastidire il Dio supremo, quel Lengai di cui parlavo all’inizio. Anche in questo caso le pecore nere vengono in soccorso per placare l’ira di Lengai e far cessare l’eruzione.

Ma l’Ol-Doinyo Lengai non è solo questo, è anche un monte che si può scalare per la gioia di tutti gli alpinisti. È una scalata dura, soprattutto nella parte finale, ma entusiasmante. Può prendere da quattro a più ore, a seconda del livello di allenamento, e dormire presso il cratere è davvero un’esperienza sensazionale.

Rift valley per il vulcano Ol-Doinyo Lengai
La Rift Valley

A noi è piaciuto molto anche perché, fatto non raro in Tanzania, questo monte🗻 si erge da solo quasi in mezzo al nulla ed è incredibilmente affascinante. Intorno la Rift Valley e niente altro. La presenza umana è davvero scarsissima. Come si fa a rinunciare ad una gita in un posto simile, dove sembra che l’evoluzione non sia passata e dove tutto ha un sapore magico?😜😜

Il lago Natron