Il rinoceronte nero

Rinoceronte nero

Il rinoceronte nero è un animale dolce, timido, solitario. In Tanzania è a rischio di estinzione ed è un vero peccato perché è un mammifero incredibile.

È massiccio, più o meno una tonnellata di peso, con zampe che sembrano colonne, e porta due corni che usa principalmente per difesa, intimidazione o per scavare in cerca di radici. Sono enormi: quello frontale può misurare fino a ottanta centimetri. Rinoceronte nero

Ha una vista pessima, ma compensa egregiamente con udito e olfatto eccellenti. Non si può dire che sia aggressivo senza ragione, ma, se disturbato senza motivo, può caricare e rivelarsi molto pericoloso.

Quando carica la sua testa tocca il terreno e la coda è alzata. Non è piacevole incontrane uno arrabbiato, quindi è meglio stare lontano dai cuccioli ed evitare di infastidirlo in ogni modo: se si è così fortunati da incontrarne uno, meglio ammirarlo soltanto e scattare fotografie.😊

Una delle attività principali del rinoceronte è quella di rotolarsi nel fango. Gli scopi sono due: abbassare la temperatura e liberarsi dai parassiti che affliggono molti animali.

Io ne ho incontrati alcuni nei parchi tanzaniani che ho visitato, e non è facilissimo. Si aggirano sempre mentre cercano erba fresca, così tranquilli, così strani. Ce ne sono ancora una manciata in Serengeti e nel cratere di Ngorongoro, ma la maggior concentrazione è in Selous e nel santuario del Parco Nazionale di Mkomazi. Rinoceronte nero

All’interno del Serengeti c’è un minuscolo museo, il museo Moru, dedicato interamente a questa specie. È così piccolo e immerso nella vegetazione che bisogna saperne l’esatta ubicazione per trovarlo.

All’interno si trovano foto, disegni e reperti fisici che spiegano alla perfezione le caratteristiche e il comportamento di questa bellezza.

La curiosità di oggi: rinoceronte in swahili si dice kifaru. Non è dolce?😍

Il leopardo