FAQ

È possibile visitare la Tanzania tutto l’anno anche se, per i safari, è meglio durante le stagioni secche che vanno da giugno a ottobre e da fine dicembre a fine marzo.

PARCHI CIRCUITI DEL NORD: sono i più visitati durante la stagione secca, da luglio a ottobre e da dicembre a marzo. La migrazione degli gnu nel Serengeti è in maggio ma, nelle stagioni, è possibile vedere questa bella vista da diversi punti all’interno del parco.

PARCHI CIRCUITI DEL SUD: sono i più visitati durante la stagione secca, da luglio a dicembre. Per chi è interessato al birdwatching, il periodo migliore è da novembre a maggio. Durante la stagione delle piogge, tra la fine di marzo e maggio, i percorsi sono inaccessibili e molte strutture ricettive sono chiuse. Il periodo migliore per visitare la Selous Game Reserve è da agosto a dicembre.

Dipende dalla compagnia e dal periodo in cui si vuole partire.

Sono tutte consigliate, compresa la profilassi antimalarica, ma, sebbene non obbligatorie, coprono da infezioni effettivamente presenti.

Portarsi dall’Italia una farmacia da viaggio è indispensabile, soprattutto se si prevede un safari in savana. Sicuramente antibiotici generici e intestinali, un antipiretico e un antistaminico, un antidiarroico, disinfettante con garze e cerotti, un repellente per insetti adatto alle zone tropicali, crema solare, una pomata antistaminica, un termometro e qualche siringa.

Nel caso in cui ci si senta male e le medicine portate non siano sufficienti, rivolgersi al numero verde dell’assicurazione con la quale si è stipulato il contratto prima del viaggio ed eventualmente utilizzare il servizio dei Flying Doctorsper farsi trasportare nella città più vicina e procedere al rientro in patria.

In Tanzania esistono due tipologie di strutture sanitarie: le pubbliche e le private. Tendenzialmente quelle private sono migliori. Due ospedali hanno un livello eccellente: il MUHIMBILI NATIONAL HOSPITAL a Dar es Salaam e il KILIMANJARO CHRISTIAN MEDICAL COLLEGE (KCMC) a Moshi, nella regione del Kilimanjaro.

Se si prevede un safari organizzato non ci sono particolari difficoltà poiché si può richiedere una guida che parli italiano e che sia in grado di aiutare e fare da tramite per ogni necessità.

La Tanzania è pericolosa come tutti i paesi del mondo, soprattutto nelle città e soprattutto di sera. Il tipo di crimine più comune è il furto. Prestare attenzione nei luoghi affollati e non uscire mai soli la sera dopo il tramonto.

Le truffe riguardano principalmente la vendita di safari. I procacciatori avvicinano i turisti per vendere safari a buon prezzo. Per evitare brutte sorprese si consiglia sempre di rivolgersi a compagnie qualificate che sono in grado di garantire qualità e serietà.

In Tanzania è proibito fotografare tutto quello che riguarda uffici pubblici e governativi, tribunali, polizia, etc, ma in generale vige la regola della richiesta se si è interessati a fotografare persone, accompagnata da un piccolo incentivo economico. Non fotografare mai di nascosto: è considerato estremamente scortese.

Non sono ben visti vestiti succinti, gonne cortissime o ampie parti del corpo scoperte. Un abbigliamento sobrio e decoroso va più che bene.

La gentilezza e la cortesia sono universali, quindi perfette anche in Tanzania. Le effusioni in pubblico non fanno parte del galateo tanzaniano, anche se sono tollerate nei turisti.

Il mezzo più comune sono i Daladala, piccoli autobus che coprono tutte le zone a tariffa standard. La destinazione è esposta sul parabrezza. Più veloci sono i Bodaboda, mototaxi, e i Bajaji, tricicli con sedile posteriore coperto. I taxi normali sono reperibili nei parcheggi appositi e lungo le strade principali. Contrattare il prezzo prima di utilizzare.

È possibile prelevare nelle città principali a fronte di una piccola tassa da aggiungere alle tariffe di prelievo imposte dalla banca italiana del proprietario della tessera.

Non è obbligatorio, ma molto apprezzato e prassi comune. Non esiste un vero e proprio tariffario: generalmente, a fronte di un buon servizio, si stimano 10/15 dollari usa al giorno o un più generico 10% del costo del safari.

La contrattazione è basilare quando si fanno acquisti in Tanzania. Tutti se la aspettano. Mantenere comunque un livello tollerabile da entrambe le parti è buona norma. Non si contratta su frutta e verdura e nei negozi dei resort e degli alberghi.