La Great Rift Valley

LA GREAT RIFT VALLEY

Pianure, scarpate, crepacci, caldere e laghi sono le caratteristiche distintive della Great Rift Valley che attraversa la Tanzania. E vulcani, come il Monte Meru e il famoso tetto d’Africa, il Monte Kilimanjaro. I laghi, di solito, sono molto profondi nel Rift, ma nel ramo orientale hanno dimensioni più piccole. I due maggiori sono il Lago Natron e il Lago Manyara. Alcuni sono addirittura prosciugati e il Lago Eyasi, che è leggermente spostato rispetto al ramo principale, cambia la quantità d’acqua a seconda della stagione, prosciugandosi quasi completamente durante quella secca. Purtroppo, i cambiamenti climatici influiscono anche sulla stagione delle piogge e questo bellissimo lago perde progressivamente il suo volume idrico di alcuni metri ogni anno.

Il Rift in Tanzania ha due rami: il ramo orientale e il ramo occidentale. Quello più spettacolare è il ramo orientale o Rift di Gregory: arriva dal Lago Turkana situato in Kenya e in Tanzania comprende la zona che include il Kilimanjaro, il cratere di Ngorongoro e, come ho detto, i laghi Natron e Manyara. È in questa zona che si trova l’Ol Doinyo Lengai, l’unico vulcano al mondo ad eruttare carbonatite, la cosiddetta lava bianca. Forse per questo i Maasai ne hanno fatto la loro montagna sacra.

Questo ramo si ricongiunge con il ramo occidentale all’altezza del Lago Nyasa.

Il complicato sistema tettonico dell’Africa Orientale fa parte di una faglia, una spaccatura, lunga circa 6.500 km che parte dal Mar Morto e termina in Mozambico, al confine sud della Tanzania.

I risultati oggi visibili hanno origini remotissime, più di trenta milioni di anni fa, quando la zolla africana si scontrò con quella euroasiatica, dalla quale si separò poi nuovamente. Nell’allontanarsi, la zolla africana creò enormi spaccature che, nel corso dei millenni, portarono a ciò che oggi è il panorama tanzaniano.

Mi capita spesso di visitare questi luoghi. A volte, affacciandomi al belvedere sul cratere di Ngorongoro, penso a quanti sconvolgimenti, esplosioni, eruzioni sono stati necessari per creare la meraviglia che oggi possiamo ammirare e che sembra la pace allo stato puro. Anche i nostri antenati se ne erano accorti e vi ci sono stabiliti. Davvero incredibile.

IL PARCO NAZIONALE LAGO MANYARA