Jane Goodall, una leggenda vivente

Jane Goddall

Jane Goodall è davvero considerata una leggenda vivente e a ragione.

All’età di 86 anni viaggia ancora per gran parte dell’anno allo scopo di portare testimonianza e ispirare le nuove generazioni verso il rispetto dell’ambiente e degli animali e attraverso la lotta contro il cambiamento climatico e una massiccia politica di conservazione.

Nata nel 1934 in Inghilterra, a ventitrè anni si trasferisce da un’amica in Kenya, dove conosce il famoso paleontologo Louis Leakey, kenyota di origini britanniche.

Jane Goddall Chimpanzees

Da questo incontro nasce un sodalizio professionale e Jane accetta di andare in Tanzania, su incarico di Leakey, per studiare gli scimpanzé.🐒

La destinazione è la Gombe Stream Game Reserve e lì comincia il suo studio, facendo scoperte strabilianti.

Nel 1961 viene ammessa e finisce con successo un dottorato di ricerca in etologia all’università di Cambridge e successivamente torna a Gombe, dove fonda il Gombe Stream Research Center.

Jane Goddall Chimpanzees

Leakey capisce immediatamente l’importanza dei risultati raggiunti da Jane e, affermando che ‘il suo lavoro ha ridefinito il concetto stesso di uomo’, organizza con il National Geographic la documentazione di tali risultati.

Arriva così Hugo, che lavora a stretto contatto con Jane, filmando, fotografando e seguendo i suoi spostamenti per produrre materiale a supporto delle scoperte che man mano lei fa.

Il rapporto tra i due diventa anche personale, si sposano e hanno un figlio.

Nel 1968 Gombe diventa ufficialmente un parco nazionale e, parallelamente al suo lavoro sul campo, Jane comincia la sua attività di docente a Stanford, negli Stati Uniti, fondando, nel 1977, il ‘Jane Goodall Institute’, che si occupa di ambiente ed è tuttora attivo.

Lo studio di Jane è rivoluzionario soprattutto per il metodo adottato: si concentra sui singoli scimpanzé🐒 per studiarne le diverse personalità e la loro posizione sociale.

Vuole tracciarne la storia. Scopre così l’esistenza di forti legami familiari, di sentimenti come simpatie e antipatie, la loro vivace intelligenza e il ritmo con cui concepiscono.

Evidenzia il fatto che sono carnivori, che costruiscono utensili e li usano per raggiungere i loro scopi. Famosi sono i filmati che li ritraggono mentre infilano un rametto in un termitaio per estrarne gli insetti e mangiarli.😜

All’inizio della sua attività era armata solo di binocolo e taccuino dove scrivere i suoi appunti, poi sono arrivati assistenti da campo e nuove tecnologie.

Ha formato più di settanta nuovi ricercatori tra il 1964 e il 1975, anno in cui una tragedia colpisce il campo di Gombe. Quattro di questi ricercatori vengono rapiti da miliziani congolesi e lei, con il resto della squadra, è costretta a lasciare la foresta.

Jane Goddall Chimpanzees

Naturalmente questo non la ferma, anzi, si attiva sempre di più per trovare fondi per finanziare quello che a tutt’oggi è il più lungo studio sugli scimpanzé🐒 mai effettuato, studio che ha dimostrato quanto gli scimpanzé🐒 siano simili agli umani.

Restano ancora domande senza una risposta e tanto si deve ancora fare per comprendere questi straordinari animali, ma la scienza ha fatto passi da gigante.

Le nuove scoperte sul DNA hanno dimostrato che scimpanzé🐒 e umani hanno somiglianze pari ad uno straordinario 98,5%. Incredibile davvero!! Sempre attraverso il DNA, preso dagli escrementi, si è potuta stabilire la paternità dei cuccioli, che Jane, all’inizio dei suoi studi, attribuiva secondo le caratteristiche fisiche e di personalità.

Nel corso degli anni Jane Goodall ha potuto constatare come siano territoriali e come siano anche in grado di lotte e addirittura di commettere uccisioni e infanticidi per il predominio.

Insomma, anche loro hanno dimostrato di avere un lato oscuro come noi!

Attraverso i comportamenti si è riusciti a stabilire le scelte di alcune femmine adolescenti di lasciare il gruppo di origine e di trasferirsi in altri gruppi, soprattutto in presenza di molti fratelli maschi, ma anche l’opposta scelta di rimanere se la madre è di alto rango all’interno della comunità, può proteggerle e passare loro il rango stesso.

Insomma, la ricerca va avanti. C’è ancora tanto da scoprire su questi nostri parenti stretti.

La curiosità di oggi riguarda il settore preferito da Jane: le madri e il loro modo di aver cura dei piccoli, atteggiamento che ha un forte effetto sulla loro vita adulta.

Jane Goodall ha portato attenzione al minuscolo parco di Gombe e questa attenzione ha incrementato il turismo e i fondi per la ricerca.

Attualmente gira il mondo per farsi portavoce di questa specie in pericolo e per promuovere la conservazione.

Ha anche creato un gruppo di giovani attivisti, ‘Roots and Shoots’. Ha capito che nell’ispirare le nuove generazioni sta la chiave del cambiamento verso un mondo più sostenibile e più attento alle esigenze di tutte le sue creature.

Una vera forza della natura verso cui tutti siamo debitori. Grazie Jane!😍

I Leakey