I Wazigua, la tribù di Moody

I WAZIGUA, LA TRIBÙ DI MOODY

Moody è nato nella città di Tanga, sulla costa settentrionale della Tanzania, e proprio dalla costa che si affaccia sull’Oceano Indiano arriva questa piccola tribù che si è spinta all’interno, stabilendosi nei distretti di Handeni e Korogwe, ai piedi dei Monti Usambara. Il gruppo conta circa quarantamila persone ed è di origine Bantu, come la maggior parte delle tribù tanzaniane. Handeni

Wazigua
Tipica casa Zigua

Cosa significa Bantu? La risposta a questa domanda è piuttosto complessa, perché riguarda il continente africano e non solo la Tanzania. Innanzi tutto si tratta di un enorme gruppo che accomuna circa quattrocento etnie con lingua e cultura simili. Questo fa pensare ad una origine comune, che si ritiene abbia avuto inizio nell’attuale zona di confine tra Nigeria e Camerun, naturalmente migliaia di anni fa. Questi primi nuclei si sono poi spostati a est e a sud, dando origine ai gruppi che attualmente popolano anche la Tanzania. La lingua nazionale tanzaniana, lo swahili, è una lingua di origini Bantu, ma lo è anche il KIZIGULA, l’idioma dei Wazigua, questa tribù che vive nella regione di Tanga.

Il significato di Bantu nella lingua originale comune è ‘gente’ e lo è anche nelle lingue che fanno parte di questo ceppo: in swahili persona si dice MTU e persone WATU.

Wazigua
Magazzino

La storia dei Wazigua inizia migliaia di anni fa all’interno di un’unica tribù, i BOSHAZI, che comprendeva, oltre a loro, anche i Wasambaa (o Washambaa) e i Wabondei. A quei tempi vivevano tutti insieme come Boshazi, ma, come spesso succede, ad un certo punto iniziarono le tensioni e si finì col combattersi l’un l’altro. Pare che i Wazigua abbiano vinto e siano rimasti nei territori originari, mentre i Wasambaa si sono trasferiti sui Monti Usambara (da qui il nome comune) e i Wabondei nel distretto di Muheza, prendendo i nuovi nomi e fondando nuove tribù.

All’inizio erano cacciatori, ma quando gli animali della zona si sono fatti più rari, i Wazigua si sono trasformati in agricoltori e allevatori, coltivando mais, riso, manioca, frutta (in particolare banane) e allevando mucche, capre e pecore. Dal mais arriva il loro cibo preferito, l’ugali, una polenta molto spessa che accompagna qualsiasi pietanza e che è anche il piatto nazionale tanzaniano.

I cognomi Zigua sono abbastanza riconoscibili perché spesso iniziano con SA: Samamboe, Sanonkondo, Samboni, ma anche Butu e Mhina, il cognome di Moody. Li si riconosce anche dal tipo di inflessione che usano nel parlare swahili, un accento particolare molto caratteristico.

Come tutte le tribù, anche i Wazigua hanno danze caratteristiche accompagnate da tamburi e che vengono svolte non con vestiti tradizionali, ma con indumenti fatti di foglie con cui si ricoprono. Hanno anche i loro dottori di medicina tradizionale che ricavano i rimedi da radici e cortecce di alberi particolari.

La prima curiosità di oggi è linguistica: in lingua kizigula il saluto tipico è aahoni ni heeni anginyue, che significa ‘ciao, come stai?’.

Wazigua
Moody, un tipico Mzigua

La seconda curiosità di oggi riguarda più strettamente la vita personale della famiglia di Moody: il papà, mzigua, ha sposato una mbondei, la mamma, riunendo così nuovamente le due tribù.

Il concetto di tribù