Galateo tanzaniano corso avanzato

Galateo tanzaniano corso avanzato

La cultura si esprime attraverso tante forme, non tutte necessariamente artistiche. I gesti, il linguaggio e i riti sociali sono solo alcuni esempi di come la cultura di un popolo sia veicolata anche attraverso la vita quotidiana.

La sfaccettata etichetta tanzaniana nasce senza dubbio all’interno della famiglia, ma non la famiglia come la intendiamo noi, cioè mamma, papà e figli. Una famiglia allargata a tutta la comunità. I bambini hanno una mama biologica e decine di mama che si alternano nell’averne cura e sono educati al rispetto verso gli adulti e gli anziani. Le porte sono sempre aperte e l’aiuto reciproco è naturale.

Le cerimonie come i matrimoni, decisamente fastosi e chiassosi, ma molto pittoreschi, e i funerali coinvolgono tutti con celebrazioni molto elaborate.

La condivisione è il punto di partenza nei rapporti sia all’interno sia all’esterno della famiglia.

La gentilezza e la cortesia sono essenziali nei rapporti e i convenevoli complessi. Ci sono alcuni step indispensabili da fare prima di entrare nel vivo della conversazione, come il mostrare interesse verso la salute dell’interlocutore. Nel frattempo ci si tiene la mano e ci si passa partecipazione e simpatia.

Le coppie, giovani e meno giovani, devono astenersi dal farsi effusioni in pubblico: gli affari privati si gestiscono in privata sede.

La tematica cibo è complessa nel galateo tanzaniano

Si mangia con le mani, quindi lavarsele prima e dopo il pasto è essenziale. Nei ristoranti c’è un trabiccolo in un angolo con costante acqua calda. Nelle case private viene offerto un catino con brocca e detergente. I piatti sono posti al centro della tavola per sottolineare la condivisione, ma anche come segno di amicizia. Non mangiare è molto scortese, pulire il piatto anche. Il boccone (piccolo) lasciato è segno di sazietà e molto apprezzato, come è molto apprezzata l’accortezza di utilizzare solo la mano destra per portare il cibo alla bocca. La sinistra viene usata per azioni meno nobili.

L’invito a cena, per noi occidentali, genera in automatico la ricerca di un piccolo pensiero da portare ai padroni di casa che per i tanzaniani non è così indispensabile, ma, se volete comunque mostrare la vostra gioia, non stupitevi se il regalo verrà messo in un angolo e aperto dopo che ve ne sarete andati.

Per loro è segno di grande maleducazione mostrare impazienza e anche i bambini vengono abituati a non smaniare per aprire i doni.

Il divario culturale, come avrete capito, è immenso. Alcune persone lo vivono con fastidio. Io lo vivo con estrema curiosità e apertura. Chi diceva che per capire un’altra persona bisogna indossarne gli abiti e andarci un po’ a spasso aveva ragione. Tutto serve per allargare le nostre vedute e i nostri punti di vista. Il diverso non è sbagliato: è solo diverso.